Digitale: eventi formativi di MDC Lombardia per colmare divario e rafforzare competenze

L’iniziativa rientra nel progetto regionale Digitalmentis, finanziato dal MIMIT

Il Movimento Difesa del Cittadino Lombardia, nell’ambito del progetto regionale Digitalmentis, promuove due appuntamenti informativi dedicati alla sicurezza digitale e alla prevenzione delle truffe online. Gli incontri, in collaborazione con Codici Lombardia, si terranno mercoledì 15 aprile dalle ore 15:00 alle 16:30 e giovedì 16 aprile dalle ore 10:30 alle 12:00 presso la Cooperativa Ozanam di Saronno (Via Ferraris 26), con accesso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti. Durante gli eventi interverranno, tra gli altri, come relatori la Dott.ssa Francesca Costabile, responsabile progetti MDC, e Davide Zanon, Davide Zanon, Segretario regionale CODICI Lombardia e formatore. L’iniziativa rientra nel progetto Digitalmentis, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e promosso da MDC Lombardia, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali dei cittadini, le conoscenze utili per accedere ai principali servizi digitali pubblici (SPID, CIE, Fascicolo Sanitario Elettronico e Regionale), e ridurre il divario digitale, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili. Il progetto punta inoltre a diffondere una maggiore consapevolezza sull’utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie digitali e dei servizi online. 

La digitalizzazione in Italia mostra una crescita costante dell’uso di Internet, ma sconta un ritardo strutturale nelle competenze digitali, con solo il 45,9% della popolazione (16-74 anni) dotato di abilità di base, mentre persistono forti divari territoriali (Nord vs Mezzogiorno) e generazionali, come emerge dalla recente pubblicazione dell’Istat “Percorsi digitali della popolazione italiana: evoluzione, sfide e obiettivi europei”. A livello nazionale, l’Italia presenta una forte variabilità: nel Mezzogiorno i cittadini con competenze almeno di base si attestano al 36,1% a fronte del 51,3% nel Nord. In Italia, l’utilizzo di Internet ha mostrato una crescita costante, seppur a un ritmo più lento rispetto alla copertura di rete. Nel 2024, l’88,1 per cento della popolazione di 16-74 anni ha utilizzato Internet regolarmente, mentre nel 2007 la quota era appena del 33,5 per cento. Rispetto alla media UE27, il divario è inferiore ai 4 punti percentuali. La distanza che separa l’Italia dai Paesi europei è in parte riconducibile alla limitata adozione delle ICT da parte della popolazione anziana, emerge dal rapporto. La quasi totalità delle persone tra i 16 e i 54 anni naviga regolarmente in Rete (oltre il 93,6 per cento). Tra i 55-64enni, la quota di utenti regolari di Internet si avvicina alla media europea, con l’86,2 per cento (-3 punti percentuali rispetto alla media UE27). Tra gli anziani, invece, solo il 65,6 per cento delle persone tra i 65 e i 74 anni utilizza regolarmente Internet, con un divario di 7,4 punti rispetto alla media UE27. La distanza si amplia ulteriormente nel confronto con le altre tre grandi economie europee, superando i 12 punti percentuali. La componente anziana della popolazione presenta inoltre marcate disparità di genere, a differenza di quanto accade tra i giovani e gli adulti, per i quali tali differenze sono trascurabili. In particolare, tra gli italiani di 65-74 anni, gli uomini superano le donne nell’uso di Internet con un vantaggio di oltre 7,7 punti percentuali, mentre la differenza è più contenuta per la media UE27.  

Il divario digitale tende ad acuirsi anche in presenza di disuguaglianze sociali. In Italia, ad esempio, il titolo di studio costituisce ancora un fattore discriminante: nel 2024, naviga regolarmente in Rete il 96,5 per cento di coloro che possiedono almeno la laurea, valore di poco inferiore alla media UE27 (98,2 per cento). Tuttavia, la percentuale scende al 77,4 per cento tra chi ha conseguito al massimo la licenza media, a fronte di una media europea dell’81,9 per cento. Nell’arco degli ultimi vent’anni, se da un lato per alcuni segmenti di popolazione i divari digitali si sono ridotti, dall’altro quelli territoriali sono rimasti ampi. Nel 2024, si osserva un ritardo del Mezzogiorno, con il 75 per cento degli utenti regolari di Internet, a fronte dell’82,7 per cento del Nord e dell’81,8 per cento del Centro, conclude la ricerca di Istat.

Durante gli incontri di mercoledì e giovedì, verranno affrontati temi di grande attualità, come le principali truffe online (phishing, marketplace, social network); le nuove frodi basate sull’uso dell’intelligenza artificiale (profili falsi, clonazione della voce e dei video, truffe sentimentali); i rischi legati all’uso dello smartphone; cyberbullismo, sexting, fake news e malware; strumenti concreti di tutela per i consumatori e modalità di segnalazione alle autorità competenti. I dati più recenti evidenziano una crescente diffusione dei reati informatici, con un aumento significativo di frodi online, attacchi cyber e reati contro la persona, confermando la necessità di iniziative di informazione e prevenzione rivolte ai cittadini.

“Le truffe online colpiscono soprattutto i più vulnerabili. Il nostro obiettivo è mettere ogni cittadino nelle condizioni di proteggersi e sapere a chi rivolgersi”, afferma Davide Zanon, Segretario regionale CODICI Lombardia. “L’ulteriore obiettivo è quello di consapevolizzare i cittadini che un truffatore non può rubare nulla senza la nostra autorizzazione. E la regola dei 5 secondi è sempre più attuale, pensare 5 secondi, prendersi quei 5 secondi per riflettere e agire denunciando, ma anche parlando con amici e conoscenti della propria esperienza come prima forma di prevenzione collettiva”, dichiara Francesca Costabile, consulente, esperta in consumerismo e formatore di MDC Lombardia.